02.03.08
Acqua pubblica

Muore la res publica, spolpata da consoli e proconsoli assetati di sempre nuove ricchezze. Se il nostro braccio è forte, il cuore leale e veritiera la parola, retto sarà l'agire. Il nostro dovere è salvare ciò che sta morendo, strangolato dall'avidità dei pochi e sventrato dalla rapacità dei funzionari. Forse è giunta l'ora delle precisazioni di merito e di metodo (depuratori, fognature, arsenico).

Breve cronologia di una storia :

Corriere di Viterbo 29/04/04 
Vignanello riflettori puntati sul centro storico e sul depuratore:
PREVISTA costruzione DEPURATORE - stesura piano generale rifacimento fogne con nuovi collettori per acque reflue da convogliare NUOVO DEPURATORE. Spesa prevista euro 929.000,00.

Corriere di Viterbo 16/10/05
Servizio idrico "a prova di bomba". Sostituiti interruttori... installata scheda GSM collegata con il Comune...etc etc..

28/10/05
Ordinanza del Sindaco su tutto il territorio comunale per la non potabilità dell'acqua per avvenuto superamento parametri dell'ARSENICO... Si richiederà alla Regione Lazio come hanno fatto altri Comuni in base all'art. 13 D.lgs. 02/02/2001 n°31 la deroga ....etc." Ci tengo comunque a sottolineare che ho disposto affinchè siano posti in essere tutte le misure straordinarie che si renderanno necessarie per abbassare la concentrazione di tale metallo(ARSENICO ) nell'acqua".

Partecipazione Democratica..."silenzio tombale". Si parla intanto della gestione totale delle risorse idriche di iniziativa pubblica (Talete S.p.A)

27/09/06
Vista la nota n° 1018/R del 02/09/06 della ASL Viterbo- servizio Igiene Pubblica sez. 5. La concetrazione del parametro ARSENICO è superiore al valore limite stabilito dal D.l.vo 31/2001 (15,7 contro 10 ug/l ).
Il Sindaco emette ordinanza n° 53 facendo riferimento all'Istituto della deroga stabilito dal DM 22/12/2004 - Ordinanza Regionale IX/4004/18.3/3-3968 del 03/12/2003 - Di nuovo art.13 D.lgs 02/02/2001 n°31 allegato I, Parte B....etc il Sindaco Ordina: << per motivi espressi in premessa la non potabilità dell'acqua erogata dall'acquedotto Comunale limitandone l'uso ai soli fini igienici su tutto il territorio comunale. Dopo 18 giorni dalla comunicazione ASL Vt. 

Partecipazione Democratica ......"silenzio tombale".

Corriere di Viterbo, fine 2006. 
Vignanello. Il Consiglio ha approvato il Piano D'Ambito, passi avanti nella gestione delle acque. Approvata anche la decorrenza della quota addizionale della tariffa sulla depurazione di 0.06 euro al metrocubo dal 01/01/2007 e quella di 0,05 euro al metrocubo dal 01/01/2008. 
Questo vuol dire che sulla nostra bolletta dell’acqua aumenta la tariffa della depurazione. Ma il Depuratore?...Ma i soldi...? Ma le misure straordinarie? Da molto che ci poniamo questa domanda.

Partecipazione Democratica..."silenzio tombale".

E la Talete S.p.A...!? Un sunto su quello che è apparso sui nostri quotidiani.

Chi legge i giornali saprà che: Diatriba tra due sindaci per Talete S.p.A - A rischio l'acqua pubblica - Sulla Talete S.p.A è ormai calato il silenzio - "Talete S.p.A c'è troppa confusione" - Non svendere l'acqua alle banche - Talete, troppi nodi da sciogliere - Non valide le votazioni alla Talete, etc..etc.

Ora sappiamo proprio da Partecipazione Democratica (quando non siede sugli scranni), che: Art.13 provvedimento del CIP (Comitato Interministeriale Prezzi) n°26 del 75 in esecuzione al provvedimento CIP nn° 45 e 46 del 74, secondo cui: Si deve ridurre il corrispettivo preteso a titolo di canone per la fornitura di acqua, al 50% se non utilizzabile per scopi POTABILI-ALIMENTARI, incontestabilmente comprovata attraverso comunicati e ORDINANZE di divieto, operanti su tutto il territorio comunale. ERGO: "Siccome l'acqua dei rubinetti risulta non potabile dal 27/09/2006 per la presenza di ARSENICO, come dimostra l'ordinanza per cui può essere usata solo per fini igienici, per questo la tariffa del 2007 non deve essere applicata oltre il 50%. 

Chi è interessato può scrivere a il Puzzoloso per ulteriori informazioni riguardo alla possibilità di un eventuale rimborso in riguardo al periodo sopraindicato.

Tenendo presente che il gestore deve erogare acqua potabile secondo la prescrizioni delle normative vigenti.

Che la tariffa che applica il gestore per l’acqua non potabile deve essere ridotta del 50% e si applica alla sola tariffa acquedotto.

Per chi con presa di coscienza vuole capire, per chi non ascolta le sirene trasversali degli opposti schieramenti e sa leggere nella realtà, prenda posizione. Manu Ad Ferrum "si fa per dire naturalmente".

Giovanni Cecchini