19.03.09
Dei preservativi si può fare a meno.
Parola del Signore!

di Vincenzo Pacelli
  

  

Il profilattico, usato correttamente, è ancora oggi l’unico strumento
in grado di prevenire le malattie trasmissibili tramite atti sessuali
Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS (LILA)

2007: Nell’africa subsahariana il 67% di malati di AIDS del mondo.
Fonte: ONU

Non so se queste due citazioni che ho trovato al volo possono dare l’idea di cosa stiamo parlando. L’AIDS provoca ogni anno milioni di morti su tutto il pianeta, più della metà delle vittime sono in Africa, dove le condizioni igieniche sono precarie e dove la morte per fame e per altre malattie è già un flagello.

Per evitare il contagio è indispensabile avere rapporti sessuali protetti.
Avere rapporti sessuali protetti riduce il contagio.
Ridurre il contagio serve a diminuire i malati ed i morti per AIDS.

Non credo occorra essere dei geni per comprendere questo. O no?

17 marzo 2009
Benedetto XVI si reca in visita in Camerun
durante il volo concede un’intervista, 
pubblicata integralmente sul sito del Vaticano (ecco il link).

Cito testualmente parte della sua risposta in merito al problema AIDS:

  se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello
con la distribuzione di preservativi:
al contrario, il rischio è di aumentare il problema.

Sarebbe a dire?

Che distribuire preservativi non fa parte dell’aiutare gli africani?
Che è un elemento che contribuirebbe ad aumentare il problema?
E in che modo? Mi chiedo.

In che modo l’unico strumento valido a proteggere dal contagio dell’AIDS può aumentare e non diminuire il problema? Questo Benedetto XVI non ce lo dice.

Benedetto XVI si limita a rimanere fedele ad un dogma, ad un comandamento, il sesto:
  

Non commettere atti impuri
  

ed in virtù del rispetto per questo comandamento occorre trovare soluzioni alternative per risolvere il flagello dell’AIDS, pur di non disperdere il seme, bisogna educare gli Africani, che già muoiono di fame e sono decimati dalle malattie, ad una vita più spirituale.

Non possono usare il preservativo, devono piuttosto riuscire ad astenersi dall’avere rapporti sessuali.

Se li hanno, devono farlo per avere figli, altrimenti è peccato, è un atto impuro.
Nel frattempo altri milioni di innocenti muoiono di AIDS, ma i preservativi NO!
Non si può!

Lo ha detto Dio, di persona, tanti tanti anni fa, scolpendolo con il suo dito infuocato sulle tavole delle leggi, sul Sinai: 

 

NON COMMETTERE ATTI IMPURI.
  

Il bello è che il comandamento, sia ben chiaro, vale anche per il resto dell’umanità, per i gialli, i rossi e pure per i bianchi. Già, vale anche per noi civili e tecnologici nordoccidentali.

Benedetto XVI dovrebbe ribadirlo, ed invitare tutti i governi del mondo a togliere dal commercio i preservativi, perchè sono fuorilegge, sono strumenti del peccato, e quindi di Satana!

Benedetto XVI dovrebbe scomunicare immediatamente l’Unione Europea, e soprattutto i governanti di Francia e Germania, che contestando quanto detto dal papa sono andati contro al comandamento di cui sopra.

Tranquilli.

L’Italia, per fortuna nostra, si salverà: non ha fiatato nessuno!

  Ora non mi venite di nuovo a dire che sono un mangiapreti o non so cos’altro.

Io mi chiedo soltanto quale sarebbe la risposta dell’Italia e del mondo se si proponesse un referendum sull’utilità del profilattico e sulla sua eventuale abolizione. Gradirei, come sempre, un confronto, schietto e sincero, in proposito, con chi la pensa in modo diverso dal mio.

Ma qui, come al solito, tutto tace.
A presto,
Vincenzo

 

Da leggere, per i più curiosi:

http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=1609