27.03.08
Ah, 'nnamo bbene... proprio bbene!

Ve la ricordate la sora Lella (al secolo Elena Fabrizi) in "Bianco Rosso e Verdone"?
Quando er Principe (il grande Mario Brega) spiega al nipote (Carlo Verdone)
che l'iniezione la deve saper fare,
"sennò te fa er muscolo, te se 'ncista e se gonfia 'a chiappa...
je fa er bozzo, je diventa come 'na susina"
.

Chi se la ricorda? Quella scena è un vero capolavoro.
Beh, dopo 'ste parole der Principe, la sora Lella commenta preoccupata:
"Ah, 'nnamo bbene... proprio bbene!"

E' lo stesso commento che mi è sorto spontaneo, dal di dentro,
ma dal di dentro più dentro che c'è, guardando il video che segue.
Credevo fosse una presa in giro,
la solita trita e ritrita ironia bolscevica che
non sa fare altro che sfottere gli amici di Silvio,
invece no, no... Noooooo!
Come dice Beppe Grillo, ancora una volta, la realtà supera la fantasia.
Guardatevelo.

Vincenzo

 

 

28.03.08
Dissento

Mi permetto di dissentire con Vincenzo, sul video su Berlusconi,
sinceramente non ci vedo nulla di male,
lo trovo abbastanza normale e sicuramente in linea con il personaggio.

L'unico dubbio mi viene sull'ubicazione dell'ultima scena,
casuale o voluta, quello alle spalle del coro è il palazzo della civiltà e del lavoro (meglio noto come colosseo quadrato) opera simbolo del ventennio e sulle scritte che si intravedono si legge:

" UN POPOLO DI POETI DI ARTISTI DI EROI
DI SANTI DI PENSATORI DI SCIENZIATI
DI NAVIGATORI DI TRASMIGRATORI "

Ciao a tutti Emilio
  

29.03.08
E menomale...

Caro Emilio,
lo sappiamo, il mondo è bello perchè è vario (o secondo altri, avariato).
Menomale che c'è chi la pensa in modo diverso.
Se poi dovessimo metterci a ragionare su cosa è o non è "normale",
allora potremmo stare qui ore, giorni, mesi o anni.
Di sicuro il video è in linea con il personaggio, su quello non ti posso contraddire, siamo perfettamente dello stesso pensiero.
Non comprendo, infine, il tuo dubbio sull'ultima scena, riguardo al "colosseo quadrato", opera simbolo del ventennio fascista.
Non vorrai mica alludere che qualcuno voglia accostare la limpida ed integerrima figura di Silvio con quella dalle tinte un pochino più "nere" di Benito?
A presto, Vincenzo

P.S. Ora, per Par Condicio ci vorrebbe un commento sul video del PD.
  

  
29.03.08

Per me non c'è proprio paragone, comunque...

Me lo ha fatto notare per primo Marcello Bernardini,
poi Daniele Pacelli, poi Stefano Pellegrini ed infine Fabiola Santori.
Anche per il PD c'è un video su Youtube.
Va bene, lo ammetto, sarò di parte, ma per me non c'è proprio paragone.
Vogliamo confrontare i due video?... Dite la verità, che diamine!
Suvvia, non c'è partita. Non ci sono santi.
A parte che quella del PD è una misera cover,
ma poi i fans del cavaliere sono avanti anni luce,
tutta un'altra classe, tutta un'altra melodia. Ma che stamo a scherzà?!?
Comunque, visto che siamo in campagna elettorale,
e che mi viene richiesta a gran voce la tanto maltrattata Par Condicio
che devo fa'...
PAR CONDICIO sia!
Guardateveli entrambi e meditate gente, meditate.

Vincenzo
  

alla vostra sinistra alla vostra destra

I'm PD

Menomale che Silvio c'è


Tutti i commenti pervenuti sui video

(-:  da sinistra...  (passando per il centro)   ...a destra  :-)
  


30.03.08
Si tratta di plagio?
di Stefano Grattarola

Ciao Vincenzo,
a proposito del confronto tra i due video “menomale che Silvio c’è” e “I’m PD”, vorrei soltanto far notare che mentre nel secondo caso si tratta, come tu giustamente dici, di una misera cover, il primo mi sembra un vero e proprio PLAGIO.

Ascoltate bene l’attacco, non vi sembra la canzone “War is over” meglio nota come “Happy Christmas” di John Lennon, canzone natalizia, inizio con Piazza San Pietro, protagonisti del video tutti rigorosamente giovani.

Ha ragione Emilio, il video è in linea con il personaggio.

Personaggio che si appresta a governare il nostro paese per la terza volta e qui la frase della sora Lella ci sta proprio tutta: “Ah, 'nnamo bbene... proprio bbene!”.

Un caro saluto
Stefano
  


30.03.08
Un commento serio
di Emilio Annesi

Spero che si era capito che il mio precedente commento sul video su Berlusconi era ironico, ora che li ho visti entrambi cercherò di fare un breve commento un po' più serio.
Sinceramente mi fanno sorridere entrambi, forse perchè io sono di una generazione che si ricorda tutt'altro genere di propagande elettorale in cui sfilavano automobili e bandiere, altoparlanti da cui uscivano elezione dopo elezione sempre le stesse note, che potevano essere quelle di Bandiera Rossa da un lato o di Biancofiore dall' altra, sicuramente messaggi semplici, popolari ma che trasmettevano un identità politica precisa, ora nei due video ma anche in tutto il resto della propaganda, vedo quasi le due facce della stessa medaglia.
  
Ma torniamo ai due filmati, in cui ci sono a mio avviso tantissime somiglianze, in entrambi si vede gente comune di diverse estrazioni sociali, in entrambe tutti sono sorridenti e contenti, (questo ci dovrebbe incoraggiare, perchè in fondo chiunque dei due vinca, ci dovrebbe assicurare un futuro migliore, ma se analizziamo i due governi che si sono succeduti, sappiamo bene ahimé, che non è così), in entrambi i video viene utilizzato un motivetto orecchiabile con tanto di karaoke, ed in questo forse dai tempi di Bandiera Rossa o Biancofiore non è cambiato nulla, in entrambi i filmati, si vedono operatori di call center sorridenti (ma non erano una delle categorie più sfruttate e più precarie che ci sono?), perfino i tassisti che avevamo lasciato solo qualche mese fa sul piede di guerra hanno ritrovato la felicità, e gli operai usano tutti i dispositivi di protezione individuale, avendo preso bene coscienza delle norme di sicurezza sul lavoro.
  
Ma visto che in entrambi, praticamente sono stati risolti tutti i mali della nostra nazione, vediamo cos'è che hanno di diverso, è un po' difficile trovarlo, ma alla fine ci sono riuscito, nel filmato del PdL viene messa in risalto la presenza (quella di Silvio), in quello del PD viene invece messo in risalto l'assenza (quella di Mastella e quella di Dini) e questo credo che sia un dato fondamentale da collegare con i valori che hanno prevalso nelle ultime due elezioni, il berlusconismo che ha portato all' elezione di Berlusconi (che bene o male ha durato tutta la legislatura), e l'anti-berlusconismo che ha portato all'elezione di Prodi (che ha unito obbiettivamente una maggioranza con differenze improponibili, e che è durata giusto il tempo da far dimenticare a tutti quello che Berlusconi aveva fatto).
  
Morale a mio avviso il PdL forte del successo, (come durata ovviamente, non entro nei meriti di quanto fatto), ripropone il Berlusconismo, mentre il PD reduce dall'insuccesso, (sempre solo come durata, senza entrare nell'operato), propone questa volta non un ammucchiata anti-Berlusconi, ma un partito unito, depurato guarda caso di quelle persone e forze politiche che non hanno permesso al precedente governo di andare avanti, senza Mastella, senza Dini ecc. ecc.
Chi avrà ragione lo sapremo tra qualche giorno, chi ha torto lo sappiamo già, noi cittadini che dovremo sorbirci le promesse di felicità e benessere, ovviamente non mantenute, dell'uno o dell'altro.

Ciao a tutti Emilio


31.03.08
Par Condicio?
di Fulvio Ceccarelli

Ciao, 
a me i filmati sembrano entrambi simpatici e accattivanti, d'altronde sono dei prodotti per una campagna elettorale, non serve un'aderenza alla realtà, sono come le promesse dei politici.
  
Rappresentano una popolazione generalmente giovane, sorridente e carica di speranze nonostante le esperienze trascorse; non hanno problemi per arrivare a fine mese, hanno un buon lavoro, una casa sicura e una buona pensione; forse sono stati importati, per l'occasione, da un'altra nazione.
  
Sostanzialmente i due spot mandano gli stessi messaggi, hanno lo stesso impianto e la similitudine è evidente, e questo mi preoccupa un po'.
Avrei evitato, nella pubblicità del partito democratico, l'ultima frase, a mio avviso, poco democratica: " a tutti quelli che pensano... si può fare".
 
Non so se l'ha già detto qualcuno, probabilmente si, ma, repetita iuvat, "una parola più viene utilizzata, più velocemente perde il suo significato originale, è come se si consumasse".

Saluti
Fulvio Ceccarelli


03.04.08
Troppa grazia!
di Vincenzo Pacelli

Ringrazio Stefano, Emilio e Fulvio per i loro interventi, e credo che nessuno mi potrà contraddire se affermo che la Par Condicio possa ritenersi rispettata.
 
Caro Stefano, mi fa piacere sentirti ogni tanto. Effettivamente l'attacco un pochino assomiglia a "War is over", andrò subito a riascoltarmela, invito anche i lettori del sito a farlo, e se si tratterà di plagio non mancheremo di procedere nelle sedi appropriate...
 
Caro Emilio, ora non vorrei far diventare questo discorso più serio di quanto non ritengo debba essere, comunque, a me continua a sembrare poco verosimile sostenere che i due video siano "paragonabili".
Mi sembra evidente che il video dell'inno "pro Walter" scimmiotta ironicamente quello del PdL. Quando si è mai sentito un inno che dovrebbe essere "serio" fare affermazioni del tipo "...se Mastella non c'è, tanto meglio perchè..." o simili. 
Al contrario l'inno a Silvio ha tutta l'aria (e lo dico con somma mestizia) di esser stato fatto con cognizione di causa. O vuoi dirmi che le carrellate finali del video "pro Silvio" sui volti puliti di quei bei giovini, con lo sguardo sognante alla luce del tramonto romano e i primi piani sulle belle donzelle dalle chiome fluenti accarezzate delicatamente dal ponentino all'EUR avrebbero qualcosa di ironico? Bah... Come direbbe, in questo caso, l'Abantantuono di un tempo: "Oh pobbacco... so' pepplesso!".
 
Caro Fulvio, fermo restando che i due video-inni per me sono proprio due cose diverse (e alle elementari mi hanno insegnato che non si possono sommare le mele con le pere) posso dire che per il resto concordo in gran parte con la tua analisi, il che non può essere altro che preoccupante, molto preoccupante.
Riguardo alla frase finale di I'M PD, "A tutti quelli che pensano: si può fare", che definisci poco democratica, per Par condicio, giusto per esser precisini, mi permetto di ricordarti una frase cantata nell'inno a Silvio: "Viva l'Italia, l'Italia che ha scelto di credere ancora in questo sogno". Che dire?

A presto,
Vincenzo